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Percorso: Homepage - Editoria - Indice Biochimica Clinica - Numero 10/1998
 

B I O C H I M I C A   C L I N I C A

N U M E R O   10 / 1998
Relazioni del Convegno
"Il laboratorio nella diagnostica delle malattie del tessuto osseo"

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PRESENTAZIONE

Il 29 maggio scorso si e' tenuto presso gli Spedali Civili di Brescia, moderatori i Professori Luigi Moro (Trieste) e Guido Tettamanti (Milano), un Convegno sul "Laboratorio nella Diagnostica delle Malattie del Tessuto Osseo", organizzato dalla Commissione 04 "Enzimi" in collaborazione con il Gruppo di Studio "Marcatori Biochimici del Tessuto Osseo" della SIBioC. Un centinaio di partecipanti hanno ascoltato con attenzione le relazioni presentate, che hanno toccato alcuni degli argomenti piu' attuali della diagnostica biochimica delle malattie ossee.
Questo numero di Biochimica Clinica pubblica i testi delle relazioni, raccolti grazie alla collaborazione dei relatori, che qui ringrazio ancora sentitamente. Vorrei anche ringraziare Carlo Franzini, editore di Biochimica Clinica, che ancora una volta ha reso possibile questa pubblicazione, mettendo a disposizione lo spazio necessario sulla rivista. Ricordo, infine, che lo svolgimento dell'incontro e' stato possibile grazie ad un "educational grant" della Metra Biosystems.

Mauro Panteghini
Coordinatore, Commissione 04 "Enzimi" SIBioC

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INTRODUZIONE

In anni recenti sono state proposte e sono apparse sul mercato a disposizione degli utilizzatori numerose molecole che, in via diretta o indiretta, sono la spia dell'attività delle due popolazioni cellulari coinvolte nel processo di rimodellamento osseo. Questo processo vede impegnati gli osteoblasti e gli osteoclasti, che lavorano in maniera coordinata in una vera unità di rimodellamento con lo scopo di sostituire osso vecchio con osso nuovo, biomeccanicamente in grado di svolgere la propria funzione. Se dopo il raggiungimento del picco di massa ossea, cioè della massima quantità di osso raggiungibile nel corso della vita di un individuo, la massa ossea rimane inalterata, nella donna, in concomitanza del climaterio, si assiste ad una sua diminuzione, dovuta allo sbilanciamento tra l'attività riassorbitiva operata dagli osteoclasti e quella osteoformativa operata dagli osteoblasti. L'entità della perdita di massa ossea nel tempo non è uguale in tutte le persone perchè ciò dipende da due fattori: il picco di massa ossea e il numero e la frequenza di attivazione delle unità di rimodellamento osseo. I soggetti a rischio di frattura sono coloro i quali raggiungono una determinata soglia di massa ossea, il cui valore si correla con un'alta percentuale di eventi fratturativi.
Pertanto, gli obiettivi finali dell'uso dei marcatori di rimodellamento osseo sono: L'individuazione dei soggetti che perdono massa ossea rapidamente ("fast bone losers") e che tendono ad arrivare rapidamente al valore soglia di frattura;
2. Il monitoraggio della terapia.
Per raggiungere questi scopi è necessario, sia da parte del biochimico clinico che del clinico, conoscere le caratteristiche di specificità e sensibilità dell'analita e del metodo analitico impiegato nel dosaggio, conoscere il metabolismo e le vie di eliminazione delle molecole, conoscere i dati di variabilità analitica e biologica dell'analita stesso. Ed è ciò che il convegno intitolato "Il laboratorio nella diagnostica delle malattie del tessuto osseo", organizzato a Brescia il 29 maggio 1997 da Mauro Panteghini e collaboratori, si è proposto di fare. Un encomio vada dunque agli organizzatori per il loro sforzo di portare questo dibattito nelle sedi opportune, coinvolgendo le figure che hanno maggiore attinenza con il problema e che, purtroppo, non sempre trovano sufficienti occasioni per dialogare.

Luigi Moro
Coordinatore, GdS Marcatori Biochimici del Tessuto Osseo

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RELAZIONI

Fosfatasi alcalina ossea: quale metodo?
M. Panteghini
Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche, Spedali Civili, Brescia

Problematiche di standardizzazione nella determinazione dell'osteocalcina
G. Banfi
Servizio Integrato di Medicina di Laboratorio, Istituto Scientifico H. San Raffaele, Milano

Marcatori di riassorbimento osseo derivati dal collagene di tipo I: alternativi o da integrare?
M. Zaninotto, D. Bernardi, F. Ujka, M. Plebani
Servizio di Medicina di Laboratorio, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova

Variabilità biologica dei marcatori biochimici ossei: significato e implicazioni pratiche
F. Pagani, M. Panteghini
Laboratorio Analisi Chimico-Cliniche, Spedali Civili, Brescia

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