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Guida all'uso dei test biochimici di funzionalitá tiroidea
I N T R O D U Z I O N E
La stesura di questa Guida è stata indotta dalla crescente diffusione dell'uso dei test di laboratorio di funzionalità tiroidea al di fuori di ambienti diagnostico-terapeutici specialistici.
Ciò è dovuto all'evoluzione dei metodi di dosaggio con traccianti non radioattivi su strumenti automatici, che ha permesso l'esecuzione dei test da parte di laboratori di ogni livello e dimensione. Trattandosi di una patologia biologicamente e clinicamente complessa, la necessità di indicazioni per la prescrizione e per l'interpretazione diventa critica al fine di un'efficiente gestione dei test al di fuori di un ambito specialistico.
Questa Guida è pertanto rivolta sia ai medici di Medicina Generale che a quanti operano sia come clinici che come laboratoristi in strutture di ricovero che non abbiano sviluppato una particolare specializzazione nel settore della patologia tiroidea.
L'idea di proporre un opuscolo per l'uso dei test di funzionalità tiroidea è stata anche stimolata dall'esperienza da noi maturata con una Guida all'Uso Clinico dei Markers Tumorali, che ha portato ad un miglioramento del rapporto costo/efficacia nell'utilizzo degli stessi attraverso una progressiva ottimizzazione delle richieste degli esami nell'area geografica afferente a questo Centro.
La scrittura di questa Guida si rifà alle caratteristiche editoriali di quella per l'uso dei markers tumorali. E' infatti costituita di due parti, la prima delle quali descrive, se pur schematicamente, gli aspetti biologico-clinici più rilevanti, mentre la seconda riporta, in tabelle di facile consultazione, risposte ai più frequenti quesiti clinici e laboratoristici.
E' necessario enfatizzare il fatto che questa Guida non è stata pensata come una trattazione esaustiva della biochimica clinica della patologia tiroidea, ma come una raccolta di indicazioni per l'uso. E' implicito che, data la rapida evoluzione delle conoscenze e della tecnologia nel settore, sarà necessario aggiornare periodicamente le informazioni riportate.
Basti pensare che nel periodo intercorso tra la preparazione del manoscritto e la versione definitiva a stampa, sono apparsi nella rivista americana JAMA due articoli che riportano informazioni innovative rispettivamente sugli effetti della definilidantoina sul rapporto fra ormoni tiroidei liberi e legati e sulla possibilità di utilizzare il TSH come test di routine per lo screening dell'insufficienza tiroidea moderata nell'adulto. Pertanto nell'ottica di un continuo e critico aggiornamento, ogni commento o suggerimento da parte dei lettori sarà ben accolto e valutato in modo costruttivo.
Massimo Gion
I N D I C E D E I C O N T E N U T I
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