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Percorso: Homepage - Editoria - La dinamica dell'effetto gancio secondo il modello micellare
 
B I O M E D I A   S O U R C E   B O O K S

La dinamica dell'effetto gancio secondo il modello micellare
O. Merz, G. Azzetti, A. Fuganti

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P R E S E N T A Z I O N E

Al pari di molte delle tecniche oggi impiegate in biochimica clinica, l'immunometria ha conosciuto negli ultimi trent'anni delle profonde quanto prevedibili trasformazioni. La situazione iniziale vedeva l'operatore coinvolto integralmente nel processo analitico, dalla preparazione dei reagenti (anticorpo, tracciante, etc.), alla definizione dei parametri operativi (tempi di incubazione, temperatura, separazione libero/legato etc.). L'automazione totale e gli strumenti ad accesso casuale hanno allontanato in maniera preoccupante le fasi operative dalla consapevolezza di quanto avviene all'interno della macchina stessa. Tale mancanza, insieme all'impossibilità pratica di intervenire sull'architettura complessiva del metodo, genera un perfido circolo vizioso che aumenta sempre più la distanza fra l'operatore e l'essenza del processo analitico. La stessa sorte è stata subita in passato da altre tecniche quali ad esempio l'enzimologia di laboratorio, che adesso, eseguita in assoluta integrazione con la misura di substrati, non viene più assolutamente recepita nella sua specificità.

Tutto questo potrebbe essere visto in modo esclusivamente positivo se gli interventi tecnologici tesi ad aumentare la produttività dei laboratori ed a diminuirne i costi avvenissero dopo aver affrontato e risolto tutti i problemi legati ai singoli analiti. Purtroppo questo non è sempre avvenuto e molti nodi devono ancora essere sciolti.

Tra i problemi irrisolti dell'immunometria, sicuramente un posto importante occupa l'effetto gancio (od effetto hook), le cui conseguenze sul piano pratico possono essere di una gravità eccezionale (vedi ad esempio i marcatori tumorali o d'infettività).

Lavori come quello svolto da Ottorino Merz sono quindi particolarmente benvenuti in questo momento: da appassionato esperto della materia e da tenace ricercatore, non si è limitato infatti ad un'attenta analisi del fenomeno tesa a chiarirne le cause, ma si è anche, e soprattutto, impegnato a proporre soluzioni operative.

Nella speranza quindi di avere sempre più spesso l'opportunità di presentare lavori di questo genere, ringraziamo ancora l'amico Ottorino Merz per quanto ha fatto ed auguriamo al volume il più vivo successo.

Gianni Messeri, Massimo Gion, Giancarlo Zucchelli

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I N D I C E   D E I   C O N T E N U T I

  • CAPITOLO 1
    Introduzione: Il fenomeno "Gancio", i suoi fatti e misfatti e lo stato dell'arte
    Obiettivi e logiche guida
    • Descrizione del fenomeno e dei suoi annessi e connessi
    • Lo stato dell'arte secondo la letteratura

  • CAPITOLO 2
    Presentazione del Modello Micellare: Genesi, teoria,visualizzazione, progettazione dei pannelli sperimentali
    Obiettivi e logiche guida
    • Motivazioni per un rilancio dell'interesse allo "Effetto Gancio" e rilievi preliminari fondamentali: biologico, chimico-fisico, analitico
    • Il Modello Micellare e le sue basi termodinamiche
    • Il Modello Micellare e lo "Effetto Gancio"
    • Visualizzazione della dinamica della reazione immunometrica secondo il Modello Micellare, per sistemi Coated Tube 1 e 2 Step
    • Impostazione e finalità di 4 pannelli sperimentali

  • CAPITOLO 3
    Pannello sperimentale "A": Le curve "diluizione/segnale" e le varianti procedurali analitiche di rilievo
    Obiettivi e logiche guida
    • Materiali e metodi
    • Effetto Gancio su analiti a conformazione micellare uniforme: AFP, CEA, CA125
    • Effetto Gancio su analiti a conformazione micellare complessa: CA 19-9
    • Raffronto di curve Diluizione / Segnale in rapporto alle impostazioni 1 Step e 2 Step della procedura analitica
    • Raffronto di curve Diluizione/Segnale in rapporto a 3 diverse "tecnologie di coattazione" degli Ab di cattura: Coated Tube, micro-beads, Avidina/Biotina
    • Discussione comparata dei risultati
    • Conclusioni generali e specifiche del Pannello A

  • CAPITOLO 4
    Pannello sperimentale "B": Le discrepanze fra il comportamento sperimentale delle soluzionisoprasature e la matematica delle diluizioni
    Obiettivi e logiche guida
    • Materiali e Metodi
    • Il crescendo sperimentale delle stime di concentrazione con le Diluizioni Scalari Seriate (DSS)
    • Concause e cause del crescendo delle stime secondo il Modello Micellare
    • Diluizione Unica Diretta (DVD) come procedura anti-crescendo delle stime di concentrazione delle Diluizioni Scalari Seriate
    • Le modalità di diluizione DSS e DUD a confronto sulla base del Modello Micellare
    • Conclusioni del Pannello B

  • CAPITOLO 5
    Pannello sperimentale "C": Separazione fisica delle molecole singole dalle micellemediante ultra-filtrazione molecolare
    Obiettivi e logiche guida
    • La verifica della concreta esistenza delle strutture chimiche previste dal Modello Micellare: esigenza e sperimentazione
    • Materiali, Metodi e Protocollo operativo
    • Risultati e discussione dei risultati
    • Conclusioni del Pannello C

  • CAPITOLO 6
    Pannello sperimentale "D": La procedura Tracciante Poli - Step
    Obiettivi e logiche guida
    • L'evoluzione della procedura 2 Step suggerita dal Modello Micellare
    • Materiali e metodi
    • Risultati e discussione dei risultati
    • Conclusioni del Pannello D

  • CONCLUSIONI GENERALI

  • BIBLIOGRAFIA

  • Elenco delle Figure e Tabelle

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