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Guida rapida all'uso clinico dei markers tumorali
Metodologia utilizzata per preparare la guida

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Le informazioni presentate in questo handbook sono state cercate, selezionate e presentate utilizzando la seguente metodologia.
- CONCETTUALIZZAZIONE DEL PROBLEMA
Data la grande variabilità di comportamento da parte dei medici per quanto riguarda l'uso dei biomarcatori, ci si è proposti di:
- A. contribuire a rendere omogenea la fruizione dei vantaggi diagnostici forniti daimarkers;
- B. ridurre il tasso di utilizzo improprio;
- C. ridurre i costi diretti e indotti, economici e sociali, conseguenti all'utilizzo improprio;
- REVISIONE DELLA BIBLIOGRAFIA
a) Fonti. Riviste (oncologia, patologia clinica, riviste mediche generali, riviste di specialità). Le fonti provengono dall'Archivio Bibliografico del Centro Nazionale per l'Applicazione delle Biotecnologie in Oncologia (database e reprints) della letteratura relativa ai biomarcatori, aggironato settimanalmente via Current Contents (ricerca per lettura sistematica di tutti i titoli degli articoli pubblicati su riviste pertinenti).
b) Criteri di selezione. Nessuno a priori; i lavori sui markers sono nella stragrande maggioranza lavori a coorte, retrospettivi.
c) Sintesi. Non sono state preparate tavole delle evidenze per l'estrema variabilità. nella valutazione e nella presentazione dei dati nei diversi lavori. Le informazioni sono state invece riassunte in tabelle e testi.
- FORZA DELLE RACCOMANDAZIONI
(Modificata da: Woolf SH, Sox HC. The expert panel of preventive services: Continuing the work of USPSTF. Am. J. Prev. Med., 1991; 7:326)
Le raccomandazioni relative ai markers da usare in prima scelta sono state classificate come segue:
- A. Esistono buone evidenze scientifiche che sostengono la raccomandazione;
- B. Esistono discrete evidenze scientifiche che sostengono la raccomandazione;
- C. Esistono scarse evidenze scientifiche per consigliare o meno l'uso dell'intervento nella pratica clinica, ma raccomandazioni possono essere ugualmente fatte sulla base di altre considerazioni.
Nel caso dei biomarcatori mancano studi prospettici, controllati e randomizzati. Pertanto, le raccomandazioni sono soltanto di tipo B o C.
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